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"Sono belle, bisognerebbe rac-coglierle in un libro!" è il breve commento di uno dei tanti
visitatori sul registro delle firme alla mostra che l'Associazione Adrastea aveva così fortemente voluto. Un'esposizione articolata di un corpus di vecchie fotografie, raccolte con l'aiuto di tutti, che apparve l'iniziativa di maggiore interesse culturale nei programmi di quell'estate del 1999 nel
Centro Storico di Calopezzati. Il successo fu completo e quel brevissimo commento sembrò gettare il seme di
un'idea. Il tempo ne ha amplificato le spinte ideali e dopo le opportune gesta-zioni, quell'idea si è arricchita di valori che hanno motivato la fattibilità, tanto da esprimere la massima sintesi tra le possibili attività che in un paese un'associa-
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zione culturale può prefiggersi ed attuare. Ed è così che l'iniziativa, da puro fatto editoriale, al di là dei mes-saggi di campanile, si identifica in un contenitore di valori. Quelli che di solito si legano al concetto di memoria collettiva, cui non sono estranei aspetti
sociologici, etno-demo-antropologici, di costume, di conoscenza visiva del passato, di valutazione delle proprie origini, tutti mattoni preziosi nella costruzione di quel serbatoio di identità, ricchezza ideale di un popolo per quanto in esso si può at-tingere per capire
il presente. Un complesso di piccole fotografie che sarebbero andate disperse o per lo meno lasciate sepolte tra i piccoli ricordi di ognuno, diventano messaggi di comuni
rivelazioni.
da: "Le
ragioni di un libro" di Gerardo
Leonardis Adrastea notizia
Come Associazione culturale fa registrare il suo atto costitutivo nel maggio del 1999, annoverando tra i primi aderenti un nutrito gruppo dalla
spiccata vivacità culturale. A partire dall'estate dello stesso anno, che li vede impegnati nella bellissima mostra di antiche fotografie raccolte in questo libro, le
manifestazioni si susseguono in uno spirito di colte rivisitazioni. Esse spaziano dal teatro leggero, come nelle due edizioni de Sul sagrato sotto le stelle sugli spalti
dei Riformati dove memorabile resta la pièce sulla leggenda di Laura, a garbati spettacoli di varietà, alcuni nei canoni del moderno cabaret, a manifestazioni di balletto
moderno, a concerti vocali, tra cui di piacevole ricordo, per l'attribuzione delle partiture, resta quello di musica gospel. |