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GIUSEPPINO VOLTARELLI |
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del ferro, competenza con la quale trova occupazione al suo ritorno in Calabria.
Il duro lavoro manuale non lo ha mai completamente sot-tratto alla sua naturale vocazione, la pittura, che ha praticato con impegno attraverso non facili verifiche compiacendosi, senza
mai av-vilirsi, di apparire nel ruolo di |
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artista-operaio.
Il fatto di abitare di fronte alla casa del
pittore Bruno De Capua a Crosia ha
rappresentato la magica fatalitą della sua
vita, consentendogli non solo di frequentare
lo studio del vecchio Maestro, ma di
acquisire in un lento processo di
assorbimento la sua lezione pittorica che
bene si č innestata sulle basi culturali e
sulle capacitą espressive di quel giovane
artista determinato a continuarne il
messaggio.
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Dopo interessanti ricerche coloristiche e compositive č nel nuovo millennio che Voltarelli trova la sua autentica dimensione artistica;
la mostra del 2003 al Convento dei Riformati a Calopezzati ne rivela tutte le potenzialitą suscitando consensi e convinti atti di fede sul suo futuro.
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Crocifissione,
olio
su tela,
90x160,
(Foto
De Bartolo) |
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Astuta senilitą,
olio
su tela,
50x70
(2004) |
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